Prezzi dei traghetti: focus su Isola d'Elba, Capri e Ischia

focus-prezzi-elba-capri-ischia.jpg In seguito allo speciale dedicato ai prezzi delle rotte a lungo raggio più gettonate dell’Estate 2017, l’Osservatorio di Traghettilines vuole adesso far luce anche sulla situazione relativa alle tratte brevi più prenotate negli ultimi anni, ossia l’Isola d’Elba, Ischia  e Capri.

L’analisi viene effettuata paragonando le tariffe medie dell’anno in corso rispetto all’anno passato, prendendo in esame date di altissima stagione.

Isola d’Elba (Andata e Ritorno)*

Biglietto tipo

Data acquisto

Data partenza

Data ritorno

Prezzo medio

% di differenza

2016

Aprile 2016

06/08/16

20/08/16

202,98€

 

2017

Aprile 2017

05/08/17

19/08/17

210,67€

+ 3,5 %

*Il biglietto tipo è composto da 2 adulti + 1 o 2 bambini di età compresa fra i 4 e gli 11 anni, con auto al seguito.

Ischia (Andata e Ritorno)*

Biglietto tipo

Data acquisto

Data partenza

Data ritorno

Prezzo medio

% di differenza

2016

Aprile 2016

06/08/16

20/08/16

156,40€

 

2017

Aprile 2017

05/08/17

19/08/17

168,45€

+ 7,6 %

*Il biglietto tipo, in questo caso, è composto da 2 adulti con auto al seguito.

Capri (Andata e Ritorno)*

Biglietto tipo

Data acquisto

Data partenza

Data ritorno

Prezzo medio

% di differenza

2016

Aprile 2016

06/08/16

20/08/16

81,60€

 

2017

Aprile 2017

05/08/17

19/08/17

81,57€

0%

*Il biglietto tipo è composto da 2 passeggeri adulti.

La percentuale di rincaro, seppur presente, è piuttosto esigua se confrontata con quella riguardante le tratte a lungo raggio, dove la media di aumento degli importi risulta essere circa del 30%. Ciò è dovuto al fatto che destinazioni come Isola d’Elba, Capri ed Ischia, ma anche Isole Eolie, Tremiti ed Egadi,  non sono state coinvolte dalla politica prezzi decisamente aggressiva del 2016, attuata in particolar modo dalle compagnie di navigazione che operano verso la Sardegna.  Il lieve rialzo delle tariffe riguardante queste rotte è imputabile principalmente alle tasse, quali le imposte di sbarco, diritti portuali, supplementi carburante e IVA, che da quest’anno colpisce anche le tratte brevi, fino al 2016 esenti.

Questi cambiamenti tariffari sono dunque esterni a fattori legati esclusivamente ai listini prezzi delle varie società marittime, ma piuttosto circoscritti ad elementi dettati dagli Organi Statali e dagli Enti Amministrativi.